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mercoledì 25 febbraio 2015

Esperimenti cosmetici: Rossetto come correttore per occhiaie

Salve!
Come state passando questa giornata piovosa?
Io ho deciso di sollevarmi un po' il morale con il trucco, e ho provato un "unbelievable trick" scoperto di recente curiosando su instagram.
So che per molte persone le occhiaie sono un bel problema: io non ne sono particolarmente afflitta e non ho mai dato loro molta importanza.
I miei "dark circles" sono relativamente facili da nascondere: sono soltanto un po' scuri e pesti, ma sono priva di capillari evidenti, borse scure o rossicce e altre rogne difficili.
Il mio mix di correttori abituale è perfettamente sufficiente a bilanciare il marroncino sul mio contorno occhi.
Sapendo però che ad altre persone servono metodi ben più incisivi, ho deciso di testare su di me questo "trucchetto": utilizzare un rossetto rosso come base per il correttore.

Ammetto che all'inizio mi è sembrata una grande scemenza: adesso che l'ho provato, però, ho capito alcune cose e le condivido con voi, per chiarirci un po' le idee.

Vi lascio ad alcune foto del before-after e dopo analizziamo la situazione.


Le mie occhiaie completamente struccate (insieme al resto della faccia, come si vede): non sono particolarmente scure, viola, blu, rossicce. Insomma, nulla di tragico.
Ho corretto un occhio con i toni indicati della palette di correttori Mac in Light, e l'altro aggiungendo un mix dei due rossetti, non avendo a disposizione un vero rosso caldo.


 Più o meno, questa è la tonalità che ho ottenuto: un rosso caldo, più tendente al rosa che all'arancio.


Dopo la correzione:


Da qui sembra quasi lo stesso vero? Purtroppo non è così:


Da questo sexy primissimo piano si vedono bene tutte le magagne:

  • nonostante abbia usato una quintalata di giallo, ho un alone rosa perfettamente visibile da qualsiasi distanza attorno all'occhio, che lo fa sembrare reduce da una crisi di pianto
  • non ho mai usato tanto correttore in vita mia, e questo, oltre ad essere uno spreco, ci porta al terzo e più grande difetto:
  • tanto prodotto si vede e, insieme al colore rosato, da un aspetto molto innaturale al mio occhio.
In realtà, questa è stata la seconda prova.
La prima l'ho fatta usando delle matite per labbra mixate per ottenere un rosso-marrone scuretto, e la resa è stata molto migliore: il tono meno rosato ha migliorato l'aspetto della mia occhiaia. Il colore era comunque troppo scuro, e infatti il mio occhio sembrava comunque un po' pesto, rispetto all'altro su cui ho usato solo il correttore.

Anche se sembra bizzarro, trovo che il metodo rossetto+correttore non sia da bocciare del tutto.
In pratica, serve a mimare l'effetto dei correttori aranciati con mezzi casalinghi e a disposizione di -quasi- tutti. Quasi, perché forse non sono l'unica a non avere un solo rossetto aranciato in casa...
Analizziamo i punti più importanti:

  1. Se come me non avete bisogno di un correttore aranciato, questo metodo non fa per voi.
  2. Il rossetto da utilizzare non deve essere necessariamente rosso, ma adeguarsi al vostro tono di pelle: per quelle chiare e molto chiare, come la mia, un vero rosso è eccessivo, anche se bilanciato da un tono più chiaro.
    Molto meglio utilizzare un rossetto aranciato o color corallo, caldo, chiaro e poco intenso.
  3. Le ragazze dalla pelle scura o con occhiaie molto marcate invece potrebbero trovarsi meglio con un rossetto intenso e coprente, ma mai più scuro del tono della pelle.
  4. Il rossetto come base rende migliore la stesura del correttore: se osservate con attenzione (non troppa) l'ultima foto, vedrete che, a destra, il correttore ha già fatto le pieghette nonostante l'avessi applicato pochi minuti prima. A sinistra, invece, le pieghette non ci sono, e penso che ciò sia da imputare alla texture cerosa del rossetto. Ho notato questa differenza anche usando le matite labbra, quindi ipotizzo che valga anche per rossetti meno morbidi.
Insomma, per me questa è stata la prima e l'ultima volta, ma trovo che sia un trucco interessante e per qualcuna potrebbe essere da provare.
Spero di aver chiarito qualche dubbio o curiosità, e di non avervi annoiato fino alla nausea per l'incessante uso delle parole ROSSETTO  e CORRETTORE.
Alla prossima!

(ROSSETTO! CORRETTORE!)

lunedì 23 febbraio 2015

Review - Maisenza, Lush

Iniziamo dalle info più o meno tecniche: abbiamo tra noi un detergente esfoliante in pasta, prodotto osannato dalle blogger di Mezzomondo™ e di cui io ero rimasta bellamente all'oscuro, non avendo un negozio a portata di mano.
Alla fine, una bottega Lush ha illuminato quel di Napoli, e svariati mesi fa, ritrovandomi da quelle parti, mi sono ritrovata un bel Maisenza tra le mani.

Apro il barattolo: cori di angeli, ologrammi di torte e pasticcini attorno a me, orgasmo sensoriale, felicità chimica*.
Il primo utilizzo è stato tragico!
Mi è sembrato che lasciasse la pelle più grassa di prima: non ho potuto che gridare al gombloddo! e pentirmi amaramente dell'ennesimo acquisto Lush sbagliato.
Una volta abituatami, però, ho notato che la patina grassa che percepivo spariva dopo qualche minuto: non ho ancora capito a cosa fosse dovuta, ma fatto sta che nei dieci minuti tra il lavaggio e il momento del trucco, la mia pelle era tornata normale, morbida e pronta per gli step successivi.
In sintesi: non fatevi spaventare se sperimentate anche voi una sensazione simile, presto sarà tutto finito e vi troverete innamorate/i come me.

Calcare, calcare everywhere!
Ma almeno si legge l'inci.

Maisenza è diventato in breve il mio detergente mattutino preferito: perfetto per dare alla pelle la botta di vita di cui necessita, per rimuovere delicatamente le pellicine secche e ogni residuo di crema o impacco notturno.
Non mi reso la pelle più grassa durante il giorno (qual era il mio timore), anzi ne ha affinato un bel po' la grana, ovviamente senza far miracoli (sì, i miei pori sono ancora lì).
Un altro timore era che fosse troppo aggressivo per le zone più infiammate e sensibili, ma si è rivelato molto delicato, nonostante il buon potere esfoliante, e non ha assolutamente peggiorato la situazione, anzi!
Ora che l'ho finito da tempo, posso davvero apprezzare le sue qualità: rispetto a quando lo usavo, vedo la pelle più "sporca", più spessa e con più imperfezioni nascenti. Penso che abbia contribuito a mantenere i pori aperti e puliti, e quindi a non far spuntare molti dei mini-brufoli che mi tormentano.

Trovo che la consistenza sia fantastica, migliore di altri detergenti Lush che ho provato: facile da trasformare in una cremina, densa abbastanza da non scivolare in ogni orifizio della faccia e non così granulosa da sbriciolarsi.
Ho apprezzato poco, invece, la presenza dei pezzi di popcorn, che francamente sono inutili e anche deleteri, dal momento che, se non accuratamente scartati, finiscono nello scarico del lavandino.

L'unico lato davvero negativo di questo prodotto è il rapporto quantità/prezzo, secondo me.
Ne ho usate due confezioni, una al mese, e con un rapido calcolo mi sono resa conto che, nel tempo, è una spesa abbastanza onerosa: insomma, 120 euri all'anno? Srsly? Inoltre la confezione più grande ha esattamente lo stesso prezzo al grammo, quindi la convenienza diventa un concetto molto relativo...

A dispetto di questo savio ragionamento, però, dato il peggioramento delle mie condizioni epidermiche e dato che sembra impossibile trovare un detergente dalle qualità simili, mi trovo costretta a ricomprarlo (e con una certa gioia. Insomma, io adoro il Maisenza!).

In brevissimo: Irene approved!
Info tecniche: reperibile nelle botteghe Lush e sullo shop online, prezzo €9,95, quantità 100g.

*non so se le blogger hanno un olfatto particolare e diverso dal resto del mondo, ma ho fatto annusare il Maisenza ad altre persone, e tutte l'hanno trovato disgustoso. Mah!

mercoledì 18 febbraio 2015

Review - Detergente Delicato, Alkemilla

Buonsalve!
La recensione di oggi è sul detergente multiuso del mio cuore, quello Alkemilla.
È da più di un anno che è una presenza costante in casa, non appena accenna a finire vado in panico e ne faccio scorta! Davvero indispensabile.

Non è zozzo, è il maledetto calcare. Ma almeno testimonia che lo uso!
Si tratta di un detergente liquido giallo declinato in varie versioni -Aloe, Tè Bianco e Bamboo- che teoricamente hanno effetti diversi: per impurità, per idratare meglio... Dico teoricamente perché le ho provate tutte e tre, senza riscontrare alcuna differenza in termini di performance, quindi adesso mi affido solo al naso e sono fedele alla versione Tè Bianco.

La caratteristica che rende indispensabile, per me, questo prodotto è la sua multifunzionalità: funge benissimo da detergente per viso e Pudenda, scopi per i quali è il mio prodotto d'elezione.
Ultimamente l'ho apprezzato anche in veste di showergel e sapone mani non eccessivamente seccante, ma dal momento che sono una tamarra e mi piace sentirmi profumata, la sua fragranza delicatissima non lo rende la mia prima scelta. Ma in caso d'emergenza ci sta!
MA la funzione per cui lo adoro davvero è quella di struccante: da quando, molto tempo fa, ne ho scoperto casualmente i poteri non lo lascio più!
Rimuove benissimo il trucco, a volte con qualche passata in più se si è abbondato con l'eyeliner, ma sempre senza irritare il contorno occhi.
E il mio, di irritazioni da passate plurime di struccante, ne sa qualcosa!

In genere lo utilizzo di sera, abbinato alla spazzolina in silicone di Sephora (l'ovetto verde!), per sentirmi il viso pulito e morbido. Sì, anche se non mi sono truccata durante il giorno.
Di mattina uso un altro prodotto per lavarmi il viso, ma per un periodo di tempo ho avuto occasione di testarlo usandolo mattina e sera e ogni qualvolta dovessi lavarmi la faccia, e non mi ha procurato secchezza/brufoli/Pippo Baudo/morte. Tranquillissimo.

Non schiuma eccessivamente, non brucia gli occhi, è bello denso -ah, ecco, forse è un attimo difficile da sciacquare. Difficile nel senso che bisogna strofinarlo bene per aiutarlo a lasciare la faccia.
Ma per il resto è davvero fantastico.
Anche le profumazioni sono appena accennate, alla lunga potrebbero stancare ma mai dar fastidio.

In termini di durata, il boccione resta con me in media per 4 mesi (ma ne ho due, uno per il viso e uno per la doccia).

Non riesco davvero a trovare un difetto a questo detergente, quindi... Irene approved!


Info tecniche: reperibilità ottima in praticamente ogni shop bio/bioprofumeria, prezzo €7,90, quantità 500ml

venerdì 13 febbraio 2015

[Review] Mascara Smoky Extravagant, MUFE


Partiamo da una semplice considerazione: sono molto esigente con i mascara. 
Poiché ho di mio delle ciglia visibili, per gridare al miracolo ho bisogno che il mascara le faccia diventare stratosferiche, e questo purtroppo succede raramente.

Avendo sempre sentito parlar bene dello Smoky di Make Up For Ever da Chia di La Vie en Cosmetiques, qualche tempo fa ho deciso di comprarlo: sarebbe stato il mio primo investimento in un mascara serio, quindi ero un po' timorosa, ma dopotutto si vive una volta sola no?
Quindi bellina bellina sono andata da Sephora, pronta a rischiare.
Peccato che sia in vendita anche la minisize del fratellino dello Smoky, lo Smoky Extravagant, che mi ha incantato con il suo scovolino conico (e con il prezzo minore ovviamente) ed è tornato a casa con me.
                  

Se l'avessi recensito qualche settimana fa, l'avrei bocciato in toto: la formula è troppo liquida, non si asciuga mai sulle ciglia. Ho vissuto l'incubo di dover usare tutti gli scovolini a mia disposizione per separare tre grossi ciuffi di ciglia, tirare un sospiro di sollievo e dopo trenta secondi ritrovarle appiccicate tra loro e storte perché avevo chiuso gli occhi. Un incubo.

Questa recensione è frutto di tanta pazienza: ho lasciato il mascara aperto per un totale di tre giorni, e finalmente si è seccato abbastanza da usarlo senza maledire gli dei.

Purtroppo la mia opinione è migliorata solo di poco: sì, è usabile adesso, ma non soddisferebbe le mie aspettative nemmeno se fosse un mascara della Essence, figuriamoci se considero il brand che l'ha sfornato.

La formula è ancora troppo morbida, devo fare attenzione durante l'applicazione per separare bene le ciglia e eliminare i grumi. Inoltre richiede di essere ben lavorato, perché la forma dello scovolino -per quanto adorabile sia- immerso in un pastruglio così morbido non aiuta ad ottenere ciglia dritte e ben separate tra loro.
Se proprio devo dirla tutta, mi sporco sempre la palpebra, ma questo è sicuramente ascrivibile alla mia tendenza a pasticciare, accade con quasi tutti i mascara.
Sulla durata e su come mantiene la piega nulla da dire, lo trovo senza lode né infamia, ma in generale non ho problemi su questi aspetti con nessun mascara.
Qualche reperto fotografico:

Con - senza (annesse macchie sulla palpebra)
Con - senza (annessa luce impietosa che mi cancella metà delle ciglia naturali)

All'ombra sopra e alla luce sotto (l'impietoso Sole continua a sminuire l'effetto del mascara)
Il difetto maggiore è senza dubbio la formula, sicuramente è un miglioramento non trovarmi più gli occhi a panda ogni volta che strizzo gli occhi, ma non accetto che dopo dieci minuti le ciglia siano ancora appiccicose e a rischio di inciuffettarsi se le tocco.
È un peccato, perché l'effetto finale -ripeto, se ben lavorato e ripassato adeguatamente- mi ricorda le ciglia a ciuffetto, folte ma naturali e sbarazzine.

In conclusione:
Mio malgrado devo sconsigliare l'acquisto di questo mascara. A meno che non sia un problema delle minisize o della mia in particolare, penso che nessuno al mondo sarebbe felice di avere a che fare con un prodotto così liquido e poco gestibile. Se fosse più secco, potrei consigliarlo a chi vuole non cerca ciglia perfettamente definite e drammatiche, ma preferisce un aspetto naturalmente "luscious" e poco costruito.

Alla prossima!